
Un muro di inciviltà
di
Francesco De Marco
Il 2003 è stato l’anno europeo
del disabile, forse ci si attendeva da parte degli organi di informazione e da
parte delle istituzioni una maggiore attenzione, ma
si sa sono ben altri i temi che fanno notizia nel nostro bel paese.
Come può, oggi, una società che si voglia considerare civile consentire che,
in spregio alle ottime leggi esistenti in materia, si continuino ad ignorare i
diritti elementari dei disabili?
A tal proposito, ma i disabili dove sono?
Per le strade, nei bar, nei negozi, al ristorante, al cinema se ne vedono sempre
meno, eppure sono milioni. Sono poco visibili. Pochi al mare o in montagna,
pochi nei locali frequentati dagli altri,
pochi persino ai convegni che hanno per oggetto “problemi sul disabile”.
Perché?
La risposta è semplice, le nostre strade non sono agevolmente percorribili, i
nostri bar sono poco accessibili, così come lo sono gli uffici, gli esercizi
pubblici, o un lido balneare.
Troppa indifferenza, troppa ignoranza.
Sono coraggiosi quei pochi disabili che, pur di affermare i propri diritti, si
armano di pazienza e determinazione e affrontano questo muro di indifferenza,
lottando quotidianamente, e quotidianamente subendo e superando discriminazioni,
insulti, umiliazioni: evitando buche e paletti sui marciapiedi, cercando scivoli
e passaggi agevolati, allungando il colo e le braccia verso banconi di uffici e
bar.
Ma forse disabili siamo un po’ tutti noi che subiamo quotidianamente
l’inciviltà degli altri.
Pensiamo agli anziani o alle mamme coi loro figli nei passeggini o carrozzini
che sono costretti a fare slalom tra auto, motorini, paletti, muretti
sparti corsie, quelle che io chiamo le barriere invisibili, e vi assicuro forse
sono più di quelle visibili.
Ma chi dovrebbe far rispettare le leggi!
Basterebbero le sole citazioni degli articoli che seguono per individuare
diritti e doveri;
ma siamo alle
solite…………………………….., per ora faccio appello agli uomini di
buona volontà:
l’articolo 3 della
Costituzione della Repubblica Italiana, tra i principi fondamentali recita:” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e
sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di
lingue, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
paese.
ED ANCORA: ai
compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituzioni preposti o
integrati dallo Stato.
INOLTRE: l’articolo 8 della
legge- quadro sull’handicap –
legge 104/92 al capitolo inserimento ed integrazione sociale prevede a favore
dei soggetti interessati:” interventi diretti ad assicurare l’accesso agli
edifici pubblici e privati e ad eliminare o superare barriere fisiche e
architettoniche che ostacolano i movimenti nei luoghi pubblici o aperti al
pubblico”.