RC AUTO

A PAGARE SONO  SEMPRE I CITTADINI
                                              
di
                                                         Francesco De Marco


Su molte testate giornalistiche locali e nazionali e reti televisive è stato ed è discusso il problema delle tariffe assicurative. Molti ritengono che vi sia stata una diminuzione dei costi, altri invece sostengono che vi sia una stabilizzazione delle tariffe.
Una cosa è certa che il cittadino automobilista italiano paga una tariffa che è la più alta della Comunità Europea.
Mi domando, visto che abbiamo una moneta UNICA, perché non avere anche una tariffa RC UNICA?
Se è vero che da aprile a maggio si è riscontrata una riduzione delle tariffe dello 0,22% e che da maggio 2003 a maggio 2004 la variazione in aumento è stata solo dello 0,80%, è altrettanto vero che gli aumenti che il popolo degli automobilisti è stato costretto a subire negli anni addietro ha superato ogni limite.
Un piccolo esempio, che è il più recente, evidenzia un aumento da maggio 2002 a maggio 2003, del 5,79%.
Deduzione logica è che qualsiasi diminuzione o stabilizzazione delle tariffe, non sarà mai pari o equivalente agli aumenti spropositati e ingiustificati avuti negli anni addietro.
Prova evidente, è il dato che le associazioni dei consumatori hanno reso pubblico in questi giorni: negli ultimi 15 anni le tariffe sono più che raddoppiate (+ 125%). Tali aumenti sono stati frutto di una politica di cartello delle compagnie di assicurazione, rilevata e sanzionata dall’Antitrast.
Per non parlare poi delle tante agevolazioni che le compagnie assicurative hanno beneficiato negli ultimi anni.
Pensiamo ad esempio alla introduzione della patente a punti, che da quando è stata introdotta, i dati rilevano un decremento delle infrazioni e quindi degli incidenti stradali di circa il 4% per l’anno 2003.
Pensiamo, ancora, al contributo che le compagnie devono versare al Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Oppure pensiamo al risparmio che le stesse realizzano nella liquidazione delle microlesioni a seguito di incidenti stradali, le cui tabelle (in sostituzione di quelle in uso nei Tribunali più favorevoli all’assicurato), sono state introdotte con decreto legislativo 57/2000 per determinare il danno economico.
Infine, ma sicuramente non ultimo, pensiamo anche al risparmio che le compagnie di assicurazione realizzano nella liquidazione delle lesioni personali tramite il modulo di convenzione indennizzo diretto che eviterebbe il ricorso all’assistenza degli avvocati, con risparmio di spese legali e giudiziarie.
A proposito di avvocati…….. forse è meglio non parlarne?
Invece no, parliamone.
Ovviamente non generalizzando, ma il popolo degli automobilisti paga anche gli imbrogli di molti avvocati del tozza – tozzi, specialmente in Campania, che "campano" sulle spalle delle assicurazioni con la partecipazione di periti compiacenti.
A tal proposito, sarebbe opportuno che la Guardia di Finanza, su segnalazione anche delle compagnie di assicurazione, o dei cittadini, con l’istituzione di un numero verde per la segnalazione anonima di truffe, provvedesse a fare controlli approfonditi e sicuramente il fenomeno truffa avrebbe una riduzione.
Pensate che un danno liquidato al danneggiato di 3000,00 euro, ben 1800,00 vengono trattenute dall’avvocato per gli onorari e spese legali.
Riprendendo il discorso dopo la parentesi avvocati, a niente è valso l’appello dell’intesa dei consumatori che aveva chiesto una riduzione delle tariffe assicurative (premi) del 15-20%.
E’ evidente che l’ammontare del costo dei sinistri è determinato da diversi fattori: le case automobilistiche con i prezzi dei pezzi di ricambio, i carrozzieri con il loro costo, il mercato dell’usato che determina il valore, le parcelle di legali, medici legali, periti ed infine come già detto le truffe delle organizzazioni malavitose. La somma di questi fattori determina la TARIFFA.
Pertanto se si vuole porre sotto controllo e ridurre la dinamica che ha il costo delle tariffe RC auto, occorre considerare tutti gli operatori che risultano connessi con i rimborsi assicurativi e riuscire ad incidere sul complesso delle componenti del costo.
In conclusione, come la voltiamo o come la giriamo, a pagare sono sempre i cittadini!
Soprattutto quelli onesti.